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GABRIELLA FERRI
(18 settembre 1942 - Corchiano, 3 aprile 2004) è stata una nota cantante romana di musica leggera in auge soprattutto negli anni '60 - '70; era conosciuta ed apprezzata per aver rilanciato un genere musicale popolare, con il recupero di canzoni un tempo famose come Dove sta Za Za e Rosamunda; con la sua bella e calda voce aveva interpretato le canzoni del repertorio romanesco facendole conoscere su scala più ampia.
Il suo repertorio - accanto a canzoni destinate, in un certo senso, a fare epoca come Tutti al mare (a mostrar le chiappe chiare) - comprendeva anche stornelli, ninne nanne e canzoni della mala (versione romanesca della milanese Ornella Vanoni), che assieme alle canzoni napoletane e latino-americane da lei interpretate l'hanno fatta conoscere oltre che in tutta Italia anche all'estero.
La Ferri aveva debuttato nel 1963 all'Intra's Club di Milano per poi approdare (1965) al Bagaglino di Roma; alla notorietà giunse però con la partecipazione a programmi televisivi come La fiera dei sogni e Senza rete (1972), Teatro 10 e molti altri; una serata speciale le era stata dedicata nel 1971: Questa sera ... Gabriella Ferri.
Sempre verso la metà degli anni '70 aveva condotto per la televisione anche i varietà Dove sta Za Za (dal motivo di successo che aveva contribuito a rilanciare), il Circo delle voci e Mazzabubù. Dopo l'esperienza televisiva di Giochiamo al varietà (1980), si trasferì per qualche tempo negli USA, lasciando televisione e cabaret per dedicarsi unicamente alla musica.
Rientrata in Italia incise nel 1987 la sigla del varietà televisivo Biberon. La sua ultima uscita artistica di rilievo avvenne nel 1996 al Premio Tenco di Bordighera dove si esibì con la Piccola Orchestra Avion Travel. Nel 1997 incide un album, Ritorno al futuro, poi il ritiro definitivo dalle scene, anche a causa di ricadute nella grave depressione che la tormentava a fasi alterne da anni (tanto di spingerla a tentare il suicidio nel 1975, dopo la morte del padre Vittorio); a parte qualche sporadica apparizione in spettacoli televisivi, scelse di condurre vita ritirata, anche se negli ultimi anni prima della scomparsa aveva riniziato ad apparire in televisione, soprattutto invitata da Maurizio Costanzo.
Il 3 aprile 2004 Gabriella Ferri muore suicidandosi da una finestra della sua casa di Corchiano (Viterbo). Le indagini balistiche confermano il tragico gesto. Per volontà del sindaco di Roma, W.S. Veltroni, la camera ardente viene allestita in Campidoglio, nella Sala Protomoteca, dove migliaia di romani le rendono omaggio. Il suo testamento spirituale è rintracciabile nella lunga raccolta di Canti Di Versi dove, tra ritmi jazz, tanghi e flamenchi, con un incedere interpretativo e voce struggente che ricorda da vicino Amália Rodrigues (Coimbra), interpreta canzoni sue e di autori celebri come Paolo Conte (nell'autoironica Vamp), Luigi Tenco (Lontano lontano), Ennio Morricone (Stornello dell'estate). Ma ancor più in brani come Una donna sbagliata, Sono partita di sera, È scesa ormai la sera, una commovente Via Rasella ("Via Rasella, Via Rasella t'hanno messo a pecorone ... maledetto sto' dolore ..."), ed un'altrettanto struggente O sole mio.
Come per molti altri grandi artisti, anche per lei il Festival della canzone italiana, dove partecipò nel 1969, non fu per nulla munifico. Nonostante presentasse, in coppia con addirittura Stevie Wonder, una bella canzone, scritta da lei e dal padre Vincenzo, chiamata Se tu ragazzo mio, l'artista fu eliminata al primo turno e Sanremo non tornò mai più. E, in fondo, fu meglio così.
(Castellacci, Pisano)
Ognuno ha tanta storia
tante facce nella memoria
tanto di tutto tanto di niente
le parole di tanta gente.
Tanto buio tanto colore
tanta noia tanto amore
tante sciocchezze tante passioni
tanto silenzio tante canzoni.
Anche tu così presente
così solo nella mia mente
tu che sempre mi amerai
tu che giuri e giuro anch'io
anche tu amore mio
così certo e così bello.
Anche tu diventerai
come un vecchio ritornello
che nessuno canta più
come un vecchio ritornello.
Anche tu così presente - sempre
così solo nella mia mente - sempre
tu che sempre mi amerai - sempre
tu che giuri e giuro anch'io - sempre
anche tu amore mio - sempre
così certo e così bello.
Anche tu diventerai
come un vecchio ritornello
che nessuno canta più
come un vecchio ritornello
che nessuno canta più.
Ognuno ha tanta storia
tante facce nella memoria
tanto di tutto tanto di niente
le parole di tanta gente.
E per finire un brano tratto da una vecchia intervista a Gabriella Ferri, dove parla del successo, della vita, del femminismo.
Grande interprete, grande voce, spesso ingiustamente relegata al circuito "romano".
Donna di rara intelligenza.
Per noi, fonte inesauribile di ispirazione.
Qualche link per approfondire:
RadioScrigno - Gabriella è...Mia
Vinile
Brutos
'Non esiste più - ha detto Marco Giusti, inventore insieme a Ghezzi di 'Blob' - un gruppo comico di quel tipo. Erano i miei preferiti da piccolo. Zullo aveva avuto un sacco di guai, un figlio morto per droga, ma non ha perso le battute e la vena comica. Era il vero comico, di quelli che non esistono più. L'ultima maschera che ha preso schiaffi per tutti. Con lui muoiono per sempre i Brutos'.
Il gruppo, composto da Aldo Maccione, Gerry Bruno, Jack Guerrini, oltre a Zullo, era nato nel 1959. E nel '64 i comici, diretti, da Mario Girolami, divennero i protagonisti del film 'I magnifici Brutos del west'.
Sul web ho cercato qualche video, qualche spot tratto da "Carosello" ma non si trova niente, sembra proprio che i "Brutos" ormai abitino solo nella memoria di chi se li ricorda. Ho cercato anche nella Garzantina della Televisione, ma la voce "Brutos" non c'è. Se sapete dove trovare qualche loro video in rete, fatemi sapere. Grande gruppo. Per noi, fondamentale.